lunedì 7 novembre 2011

Uccidetevi.

Non vi chiamerò più uomini e donne. Siete maschi e femmine della specie umana. 
Se la parola uomo ha acquisito un significato di maturità, equilibrio, potere, forza, rifiuto quel significato. Non vedo autocoscienza, non vedo alcun pensiero originale, non vedo più la curiosità e la volontà vivere la vita strappandola a morsi.
Devo chiamare donna chi nemmeno si rende conto più di cosa sia stato essere donna nella storia dell’umanità? Donna significa soltanto fare acquisti, guardare pessimi programmi fotocopia in tv, interessarsi di attori e gossip e firme e biancheria intima? 
Fanculo, siete maschi e femmine. Ormoni, bisogni primari da soddisfare, totale cancellazione di una volontà di evolversi come specie. 
Quello che ci differenzia dagli animali è il pensiero, la coscienza di poter pensare, la libertà di poter scegliere se finire questa vita volontariamente oppure no. 
Avete strumenti miracolosi nella mente e non la usate, costretti da voi stessi a una vita di file, traffico, lavoro insoddisfacente, acquisti con carte di credito compiacenti, scopate tristi, figli resi rompicoglioni e non pensanti.
Meglio gli animali allora, meglio vivere come le bestie, incoscienti ma con un senso.
Avete tradito la vostra stessa natura, tutto è stato già detto e fatto, vi potete soltanto avvolgere su giornate piatte uguali inconsistenti e crogiolarvi nelle vostre comodità calde e al plasma.
Avete lasciato che il niente risucchiasse ogni attimo di esistenza, ma l’avete decorato con oggettistica di classe, a prendervi per il culo e ridervi in faccia. Adorate idoli osceni e deviati, gli offrite il cervello in cambio di felicità posticce, ma ne siete così orgogliosi!
Vi chiamerò uomini e donne quando riuscirete ad alzare il culo da questa realtà alienante per mettervi tutti in fila a reclamare quello che è un diritto della vostra coscienza e un dovere dei vostri corpi massacrati da lussi antiestetici: uccidetevi. 
Tutti.
Sarà la gloriosa fine della miserevole razza umana e la prima grassa risata di dio.

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