Risiedo stabilmente nella mia follia
Mi guardo in uno specchio imposto
truccando gli occhi con sogni neri
Dipingo le pareti dei miei deliri
compagni di vita con cui divido anima e cervello
Respiro la solitudine
La rendo condizione per non impazzire del tutto
avvolta da una realtà che mi è incomprensibile.
Credevo di essermi persa
So che mi stavo trovando
Mi sono presa per mano graffiandomi senza pietà
Ma sono tornata da me.
Esserci è un qualcosa di inimmaginabile
Ma va bene così.
Respiro esisto in questa mia irrealtà
fatta di bambole di cartone e pensieri felici.
Torno bambina
Assecondando ogni voglia ogni pensiero ogni fantasia
La follia non è male
E io sono la dea di me stessa

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