Abitualmente inadatta
Ottusamente indotta
Clamorosamente sputtanata
Socialmente fallimentare.
Ma me ne fotto
Ho chiuso con gli altrui giudizi
Ho delimitato la linea fra la sanità mentale e il compromesso sociale
Ho capito il gioco.
Ma scelgo ancora di non giocare
E non è per ribellione
Me ne fotto anche di ribellarmi.
E’ che semplicemente il gioco non mi va, mi annoia.
Giocare presuppone l’accettazione di regole mentali imposte.
Ma nella mia testa non esistono confini, non esistono regole.
Io non le capisco queste regole, troppo spesso nemmeno le vedo.
Ritenetemi pure socialmente miope o disadatta alla realtà
ma vi vo in culo
Perché sono felice.
Voi?
Voi?

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