venerdì 2 dicembre 2011

Rabbiosa mente



Rabbiosi polemici entranti asfissianti putridi
Ammorbate il mio cervello con cazzate da quattro soldi spacciate per traumi, dolori e ferite
Nemmeno vi guardate più intorno
O vi vergognereste di voi stessi
E della sprezzante arrampicata su altri corpi che fate ogni giorno
Calpestate altri esseri perché primeggi la vostra vita offensiva
Affogo nella noia di voi
Nello schifo
Vomito la vostra rabbia
Maledicendo questi dannati pori che la assorbono nonostante vi stia lontana sempre.
Ma siete ovunque. 
Nelle file in macchina, al lavoro, a fare la spesa, siete perfino i miei vicini di casa. 
Inutile scappare, vi trovo ogni giorno e ogni giorno mi ammorbate.
Divento un universo algido, allora, bello lontano. 
Ecco, guardatemi soltanto da lontano
Perché puzzate di morte cerebrale.

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