Dolore e sangue.
Pensieri sabbia fra dita di cristallo.
Se provo a stringerli vado in frantumi.
Pensieri baco non diventano farfalle.
Non solo i pensieri.
Ricami mentali su tela grezza.
Seguo traiettorie fine a se stesse, che ricadono nel vuoto.
Sono una rotaia rotta.
Stanchezza.
Il sollievo per non aver dovuto scegliere viene sgretolato
dal dolore.
Non sono più il mio corpo, non ho controllo su di me.
Raccolgo garofanini rossi nell’erba secca.
Mi siedo al calore del sole, l’erba che punge attraverso la
stoffa leggera della gonna.
E non esisto più.

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