Respiro piano
Coltivando i germogli che si insinuano in doveri stagnanti.
Scalando picchi che credevo inaccessibili e che raggiungo grazie a un’efficienza adattata.
Genero follia
Partorisco sogni.
Divento candida come latte nella mente buia a difesa.
Sostituisco generi di prima necessità con sogni di prima
mano
Calco la scena della vita con passi apparentemente sicuri
E tremo dentro
Cercando il coraggio di farlo ogni volta ogni volta ogni
volta
Restituisco il mio debito di nascita volteggiando algida in
psicosi controllate farmacologicamente.
Non ho ancora capito se io sia adatta a tutto questo
Ma sentire la necessità di esserci adesso è più di quanto
abbia mai sperato di ottenere da me stessa.
I matti sono l’effetto collaterale della fantasia.
Io sono l’effetto collaterale della follia.



